Questo post ha generato panico QUI (ed è cliccatissimo!!).Mica cazzi!!
Archivio per 1 Dicembre 2008
Dichiarazioni surreali
In CRONACA, economia on 1 Dicembre 2008 at 4:28 pm“Secondo Marchionne, in tempi di recessione, servono interventi strutturali per sostenere la domanda: la situazione per il prossimo anno sarà negativa «se non ci saranno cambiamenti strutturali nell’economia che cominceranno a spronare la domanda», ma non solo nell’ambito della rottamazione auto, dice la.d. della Fiat, ma proprio riguardo al potere di spesa dei consumatori. «Finora – ha osservato Marchionne – non si è fatto abbastanza».”fonte:sole24ore
Questa, secondo me, è una dichiarazione surreale tenuto conto che:
1- Fiat, per dare una mano, si appresta a mettere in cassa integrazione (2009) gran parte delle maestranze.Si prevede un periodo non inferiore a sei mesi (significa tirare avanti con 6/700 euro al mese)
2-Non si capisce se in quel “non si è fatto abbastanza” si riferisca anche all’aumento dell’ultimo contratto dei metalmeccanici
Quando contava gli utili del gruppo dove era il buon Marchionne e che idea aveva in testa per dare forza al potere contrattuale dei suoi dipendenti, ad esempio?
La sinistra intelligente
In CRONACA, economia on 1 Dicembre 2008 at 10:37 amCostui, sdoganato a suo tempo da Ferrara, dopo crisi mistica post rivoluzionaria ha deciso di spendere le proprie energie a favore delle idee, molto meglio remunerate, del centro destra.
Se non fosse per la sequela di cazzate che racconta potremmo sopportare anche lui.E invece no! Porco cazzo. Specie quando ci racconta quello che, dal suo punto di vista, dovrebbe fare una sinistra intelligente per stare al passo con i tempi.
A parte la considerazione che poteva rimanerci, uno “sveglio” come lui nell’attuale “sinistra”, mi domando se in questo rientra il pressapochismo e la faciloneria con cui si raccontano cose che non stanno né in cielo e né in terra.
Trattando del tema del raddoppio dell’IVA sugli abbonamenti SKY ha detto, in sintesi, che non si può contestare una norma del genere che “colpisce uno ricco come Murdoch” .Confondendo tra imposizione diretta ed indiretta e tacendo sul fatto che quei soldi in più li pagheranno i consumatori che, per quanto disprezzabili per quel loro vizio borghese, con Murdoch non c’entrano una cippa di niente.
Magari non gli viene in mente che è cosa veramente disdicevole, per uno come lui che si richiama (adesso) alla bellezza del capitalismo e della libera concorrenza, l’uso disinvolto che un primo ministro fa (per gli affarucci suoi) delle politiche economiche del suo governo che, nei fatti, offrono un indubbio vantaggio commerciale al business gestito dai suoi figli.
Tanto per rimarcare come si fanno gli interessi degli ITALIANIIIIII ha dato randellate, con l’approvazione di quella specie di zerbino di Caldarola (area PD), sulla questione CAI/Alitalia.
Echecazzo, mica possiamo dismettere asset strategici come il trasporto aereo a favore di un concorrente come Air France che, con l’acquisizione della compagnia di bandiera, avrebbe portato un indubbio vantaggio al settore del turismo francese.
Fosse cosi’ ci chiediamo come è che se ne accorgono solo adesso, tutti questi uomini esperti in strategie.Se è vero che il turismo pesa sul PIL per l’11% contro l’8% del settore auto (per fare un esempio), forse ma dico forse, bisognerebbe pensarci con strumenti diversi che con Alitalia con ci azzeccano nulla.
Quella è una svendita fatta agli amici degli amici e basta.Che avrà come conseguenza, in ogni caso, la rivendita a qualcuno con le spalle un po’ più grosse(guarda caso sembra Air France), un appesantimento dell’indebitamento pubblico per pagare i debiti lasciati in ricordo e un’uscita degli eroi della cordata con un guadagno netto al momento in cui rimetteranno sul mercato le loro azioni.Per i lavoratori e le lavoratrici una sorta di Caporetto che sancisce come indifendibili “privilegi”come la maternità o la cura dei propri figli.
Ma tanto è, cosa cazzo volete che freghi a Panella ed a quelli come lui (compreso il riformista Caldarola) delle questioni vere.
Tra gli intelligenti della sinistra segnalo, ad ogni modo, tal Chiamparino di Torino e tale D’Alema.
Il primo, non sapendo come meglio occupare la scena visto che a Torino di problemi ne abbiamo zero, ci dice che lui “vuole avere le mani libere nelle alleanze e che se la Lega rinuncia al populismo ci si potrebbe alleare”.A Torino il primo nella lista di quel partito è tale Borghezio.Mica cazzi.
Il secondo dopo aver riconosciuto di essere il più comunista nel PD ha detto, offeso, che la questione banche/coop non è altro che un modo di fare “lotta politica”.
Per gente come noi che pensa ai comunisti come a quelli della “lotta di classe” , ed alle banche come fonte di esproprio proletario per finanziarla,questo ulteriore aggiustamento era sfuggito.
In compenso sono convinto che “sinistri” così intelligenti a lui, il Panella, piacciono.
La sinistra intelligente
In CRONACA, economia on 1 Dicembre 2008 at 10:37 amCostui, sdoganato a suo tempo da Ferrara, dopo crisi mistica post rivoluzionaria ha deciso di spendere le proprie energie a favore delle idee, molto meglio remunerate, del centro destra.
Se non fosse per la sequela di cazzate che racconta potremmo sopportare anche lui.E invece no! Porco cazzo. Specie quando ci racconta quello che, dal suo punto di vista, dovrebbe fare una sinistra intelligente per stare al passo con i tempi.
A parte la considerazione che poteva rimanerci, uno “sveglio” come lui nell’attuale “sinistra”, mi domando se in questo rientra il pressapochismo e la faciloneria con cui si raccontano cose che non stanno né in cielo e né in terra.
Trattando del tema del raddoppio dell’IVA sugli abbonamenti SKY ha detto, in sintesi, che non si può contestare una norma del genere che “colpisce uno ricco come Murdoch” .Confondendo tra imposizione diretta ed indiretta e tacendo sul fatto che quei soldi in più li pagheranno i consumatori che, per quanto disprezzabili per quel loro vizio borghese, con Murdoch non c’entrano una cippa di niente.
Magari non gli viene in mente che è cosa veramente disdicevole, per uno come lui che si richiama (adesso) alla bellezza del capitalismo e della libera concorrenza, l’uso disinvolto che un primo ministro fa (per gli affarucci suoi) delle politiche economiche del suo governo che, nei fatti, offrono un indubbio vantaggio commerciale al business gestito dai suoi figli.
Tanto per rimarcare come si fanno gli interessi degli ITALIANIIIIII ha dato randellate, con l’approvazione di quella specie di zerbino di Caldarola (area PD), sulla questione CAI/Alitalia.
Echecazzo, mica possiamo dismettere asset strategici come il trasporto aereo a favore di un concorrente come Air France che, con l’acquisizione della compagnia di bandiera, avrebbe portato un indubbio vantaggio al settore del turismo francese.
Fosse cosi’ ci chiediamo come è che se ne accorgono solo adesso, tutti questi uomini esperti in strategie.Se è vero che il turismo pesa sul PIL per l’11% contro l’8% del settore auto (per fare un esempio), forse ma dico forse, bisognerebbe pensarci con strumenti diversi che con Alitalia con ci azzeccano nulla.
Quella è una svendita fatta agli amici degli amici e basta.Che avrà come conseguenza, in ogni caso, la rivendita a qualcuno con le spalle un po’ più grosse(guarda caso sembra Air France), un appesantimento dell’indebitamento pubblico per pagare i debiti lasciati in ricordo e un’uscita degli eroi della cordata con un guadagno netto al momento in cui rimetteranno sul mercato le loro azioni.Per i lavoratori e le lavoratrici una sorta di Caporetto che sancisce come indifendibili “privilegi”come la maternità o la cura dei propri figli.
Ma tanto è, cosa cazzo volete che freghi a Panella ed a quelli come lui (compreso il riformista Caldarola) delle questioni vere.
Tra gli intelligenti della sinistra segnalo, ad ogni modo, tal Chiamparino di Torino e tale D’Alema.
Il primo, non sapendo come meglio occupare la scena visto che a Torino di problemi ne abbiamo zero, ci dice che lui “vuole avere le mani libere nelle alleanze e che se la Lega rinuncia al populismo ci si potrebbe alleare”.A Torino il primo nella lista di quel partito è tale Borghezio.Mica cazzi.
Il secondo dopo aver riconosciuto di essere il più comunista nel PD ha detto, offeso, che la questione banche/coop non è altro che un modo di fare “lotta politica”.
Per gente come noi che pensa ai comunisti come a quelli della “lotta di classe” , ed alle banche come fonte di esproprio proletario per finanziarla,questo ulteriore aggiustamento era sfuggito.
In compenso sono convinto che “sinistri” così intelligenti a lui, il Panella, piacciono.
